Federazione Nazionale Pensionati

dell’Udinese e della Bassa Friulana

 

VII CONGRESSO TERRITORIALE

17-18 MARZO 2005

 

 

MOZIONE CONCLUSIVA

 

La relazione proposta dalla Segreteria con le integrazioni emerse dal dibattito

 

RICONFERMA

 

I valori fondativi della CISIL quali: pluralismo, autonomia, partecipazione, solidarietà libertà e democrazia nel quadro di una politica di tutti i redditi attraverso il valore della concertazione e il metodo insostituibile dei confronto e della contrattazione. Riconferma inoltre la scelta di un forte decentramento istituzionale che valorizzi e qualifichi i compiti ed i poteri delle Regioni e dei Comuni nel quadro immodificabile dello stato unitario nato dalla lotta di liberazione, nel rispetto della nostra Corte Costituzionale.

 

AUSPICA

 

Lo spostamento dei baricentro della nostra Organizzazione per seguire la realtà della contrattazione, della concertazione là dove effettivamente si fanno nel rispetto dei principio della sussidiarietà: cioè ai livelli regionale e territoriale, senza però cadere in deviazioni di neocentralismo regionalista simili a quelle che tendono a manifestarsi a livello politico‑istituzionale.

 

RITIENE

 

Non più rinviabile una completa ristrutturazione dell'Amministrazione Finanziaria, condizione indispensabile per rendere credibile ogni seria politica di lotta all'elusione ed evasione fiscale accompagnata anche da una semplificazione degli adempimenti particolarmente per i redditi più bassi. Successivamente da una riduzione della pressione fiscale, si può condividere anche perché graduata dal basso all'alto, senza più toccare lo stato sociale.

 

RITIENE URGENTE

 

Vada costituito il fondo nazionale per i non autosufficienti, opportunamente finanziato (anche attraverso la destinazione mirata al fondo stesso di quote dell'IRPEF), e reso certo nella destinazione delle risorse e nella strategia complessiva. Parallelamente si conferma l'opportunità, la necessità della creazione di un simile fondo regionale, impegnativo mirato ai bisogni specifici dei nostro territorio dei non autosufficienti (vedi ultimo accordo regionale).

 

RIVENDICA

 

Un forte e prioritario impegno dei Sindacato per una valorizzazione dello Stato Sociale senza addivenire ad una riduzione della spesa complessiva (già fra le più basse in Europa) bensì attraverso una riorganizzazione della stessa per riequilibrare e integrare gli interventi nel campo delle politiche sociali, sanitarie e previdenziali, della casa, trasporti e della formazione‑cultura

 

AFFERMA pertanto

 

Che una seria e credibile riproposizione di un nuovo Stato Sociale (Welfare) orientato ai bisogni della comunità locale, sia necessaria anche una forte politica espansiva dell'occupazione, oltreché un'attenta ricognizione delle risorse proprie che ogni comunità può mettere a disposizione. Afferma pertanto il valore dei principi fondanti della legge 328 quali: universalità delle prestazioni, sussidiarietà delle funzioni e partecipazione di tutti i soggetti sociali.

 

CONSIDERA

 

Ineludibile l'obiettivo di giungere alla armonizzazione normativa e delle procedure amministrative dei sistema previdenziale, previsto dalla legge di riforma dei 1995, il completamento della riforma con il collegamento, oggi carente, tra lavoro ed ammortizzatori sociali per tutelare i lavoratori e governare le flessibilità che li coinvolgono, nonché l'urgente costituzione del secondo pilastro della previdenza integrativa.

 

 

 

RIVENDICA

 

Particolare attenzione, anche da parte della Confederazione, relativamente al recupero dei potere d'acquisto delle pensioni (così come previsto dalla piattaforma nazionale FNP‑SPI‑UILP).

 

AUSPICA

 

L'affermarsi di una più efficace politica di tutela e sostegno alle famiglie, in particolare di quelle economicamente più deboli, di quelle monoreddito e di quelle mononucleari, un contenimento dei prezzi e delle tariffe in linea con l'indice di inflazione programmata; un'ampliamento delle deduzioni fiscali sulle spese assistenziali ed oneri sanitari per le famiglie con persone non autosufficienti ricoverati in istituti di cura o assistiti a domicilio. L'introduzione nella nostra Regione dei "reddito di cittadinanza" quale strumento di lotta alla povertà e all'esclusione.

 

Il completamento della programmazione regionale in campo socio‑sanitario con l'emanazione entro il 2005 dei nuovo piano sanitario, dei totale recepimento della legge 328 quindi dei primo piano degli interventi sociali (cosi come già previsto dalla recente legge regionale 23 che ore va applicata).

 

Sul territorio dell'Udinese e Bassa Friulana

 

SOSTIENE

 

Il rafforzamento delle Leghe intercomunali costituite, le quali devono essere i sensori dei bisogni cittadini sul proprio territorio, spazio di incontro e aggregazione degli iscritti, oltre che primo momento di vertenzialità sul territorio a favore di tutta la popolazione anziana.

Una forte evoluzione dei processo di autonomia organizzativa e progettuale delle leghe in collaborazione e coordinamento con la FNP Territoriale.

La valorizzazione della persona donna quale risorsa utile per tutta l'Organizzazione.

 

Il consolidamento dell'ANTEAS quale strumento di identità per tutti coloro che intendono impegnarsi nell'attività di volontariato.

 

PROPONE

 

La riconferma dell'azione sindacale unitaria per:

 

 

Tutte le strutture a creare le condizioni utili a favorire il processo unitario tra SPI FNP e UILP considerato determinante per il conseguimento degli obiettivi indicati dal Congresso, anche attraverso momenti di formazione unitaria

 

AUSPICA infine

 

Che il sindacato dei lavoratori e dei pensionati si faccia promotore e propulsore per una reale politica di prosperità di progresso, di pace e di civile convivenza.

 

 

 

Approvata all'unanimità